Cercasi Leader in Tempi difficili...

Nov 08, 2020

Il mondo del fitness e delle piscine (e non solo...) oggi più che mai ha bisogno di veri Leader. E questi che seguono sono i 10 principi che Bob Iger (CEO di Walt Disney) racconta nel suo ultimo libro 'Lezioni di leadership creativa'.

Uno di quei libri da leggere tutto d'un fiato. Soprattutto di questi tempi, dove spesso ci ci capita di essere disorientati, impauriti e un po' smarriti...

 

Spero che siano per voi d'ispirazione come lo sono stati per me ๐Ÿ˜‰

 

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[....] Mentre mi avvicino alla fine di tutto questo e ripenso a ciò che ho imparato, ho elaborato dieci principi che ritengo indispensabili per una vera leadership.

 

1. Ottimismo.

Una delle qualità più importanti di un buon leader è l’ottimismo, un entusiasmo pragmatico per ciò che si può conseguire. Anche di fronte a scelte difficili e a risultati non ideali, un leader ottimista non cede al pessimismo. In poche parole, le persone non sono motivate o ispirate dai pessimisti.

 

2. Coraggio.

La capacità di assumersi dei rischi – essenziale in un mondo aziendale in costante cambiamento e trasformazione – non può esistere senza coraggio. Saper innovare è vitale, e la vera innovazione può darsi solo in presenza di persone coraggiose. Questo vale per le acquisizioni, gli investimenti e gli stanziamenti di capitale, e si applica in particolare alle decisioni creative. La paura di fallire distrugge la creatività.

 

3. Focus.

Assegnare tempo, energia e risorse alle strategie, ai problemi e ai progetti di maggior valore è estremamente importante. È imprescindibile comunicare le proprie priorità in modo chiaro, e occorre farlo spesso.

 

4. Decisione.

Tutte le decisioni, per quanto difficili, possono e devono essere prese al momento giusto. I leader devono incoraggiare una diversità di opinioni bilanciandola con la necessità di prendere e attuare le decisioni. L’indecisione cronica non solo è inefficiente e controproducente, ma profondamente dannosa per il morale.

 

5. Curiosità.

Una profonda e costante curiosità è ciò che rende possibile scoprire nuove persone, luoghi e idee, e porta alla consapevolezza e alla comprensione del mercato e delle sue mutevoli dinamiche. L’innovazione comincia con la curiosità.

 

6. Imparzialità.

Una leadership forte si fonda sulla capacità di riservare un trattamento imparziale e onesto agli altri. Sapersi immedesimare in chi ci circonda ed essere accessibili a tutti è essenziale. Quanti commettono errori in buona fede meritano di avere una seconda possibilità. Giudicare troppo severamente gli altri genera paura e ansia, scoraggiando la comunicazione e l’innovazione. Per un’organizzazione non esiste niente di peggio che vivere in una cultura della paura.

 

7. Discernimento.

Il discernimento è uno degli elementi più sottovalutati di una buona leadership. È il processo attraverso il quale si acquisiscono conoscenze per confermare la validità di un’opinione o di una decisione, aumentando dunque le probabilità che siano corrette. Si tratta semplicemente di prendersi il tempo necessario per formarsi opinioni informate.

 

8. Autenticità.

Siate autentici. Siate onesti. Non fingete nulla. Verità e autenticità alimentano rispetto e fiducia.

 

9. Incessante ricerca della perfezione.

Non significa perfezionismo a tutti i costi, ma rifiutarsi di accettare la mediocrità o di trovare scuse per qualcosa che va soltanto «abbastanza bene». Se credete che si possa fare qualcosa di meglio, impegnatevi. Se il vostro lavoro è fare cose, allora fatele in grande.

 

10. Integrità.

Niente è più importante della qualità e dell’integrità del personale di un’organizzazione e dei suoi prodotti. Il successo di un’azienda dipende dalla sua capacità di darsi solidi principi etici e applicarli in tutte le situazioni, nelle grandi come nelle piccole cose. In altre parole, il modo in cui fate qualcosa è il modo in cui fate tutte le altre." 

 

(da "Lezioni di leadership creativa: I segreti che ho imparato come CEO di Walt Disney" di Robert Iger)

 

Chi è Bob Iger?

Il 25 febbraio 2020 Robert "Bob" Iger aveva annunciato il suo ritiro dall'incarico come CEO di Walt Disney Company. Una notizia sorprendente su una decisione inaspettata, dato che il suo mandato sarebbe durato fino a fine 2021. Si trattava comunque di una transizione graduale, con il testimone operativo che passa a Robert Chapek (direttore dei parchi a tema Disney dal 2015) e con Iger che prende il ruolo di Executive Chairman. L'incarico prevede di supervisionare il lavoro del suo successore fino a fine mandato, conservando comunque la delega alla gestione della produzione del contenuto. Un cambiamento "soft", per così dire.

È con l'emergenza Coronavirus, però, che si sono rimescolate le carte in tavola. Meno di due mesi dopo questa fatidica decisione, infatti, Bob Iger è tornato alla guida di Disney, per gestire l'azienda in un periodo a dir poco preoccupante. Ecco quindi che si è dimostrato subito disponibile per aiutare attivamente il "nuovo" Bob, dopo aver gestito la multinazionale di Topolino per ben 15 anni. Quest'ultima, infatti, si trova attualmente in grande difficoltà, essendo una delle società in ambito media che più ha risentito della pandemia globale, tra uscite cinematografiche ritardate, produzioni di film e serie TV interrotte, oltre alla chiusura di parchi a tema e di altre numerose attività previste in questi mesi.

I numeri pre-Coronavirus di Disney, però, sono a dir poco impressionanti. Nel 2019 l'azienda ha prodotto da sola un terzo dei ricavi del box office USA. Nel 2005, quando Iger è diventato amministratore delegato, valeva 29 miliardi di dollari. Oggi, 15 anni dopo, quei miliardi sono diventati quasi 230, con i profitti che sono aumentati del 335%. Grazie alla guida del CEO che si era ritirato lo scorso febbraio, la Walt Disney Company è diventata la più grande azienda cinetelevisiva del mondo.

Bob Iger ha fatto sua la citazione di Walt Disney 

"If you can dream it, you can do it".

 

Luigi Cacciapaglia

Wellness Vincente